Passeggiata a Watlington Hill

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Finalmente sembra che la primavera abbia voglia di far capolino anche nelle fredde e buie giornate del sud dell’Inghilterra. La coltre di nubi che solitamente copre il cielo inglese stamattina ha lasciato spazio a scorci di cielo limpido. Come non approfittare e fare una passeggiata nel verde?

Così ci siamo diretti a Christmas Common, un paesino nel sud-est dell’Oxfordshire lungo le Chiltern Hills.

Dopo aver parcheggiato la macchina, e aver fatto conoscenza di due docili asinelli che si dilettavano al sole vicino al parcheggio, abbiamo iniziato la nostra passeggiata – potete trovare il percorso qui, noi abbiamo fatto la walk 2 e poi la 1.

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Lungo il cammino, vedrete molti alberi di tasso, riconoscibili dalla corteccia bruno rosata e dalle foglie lineari che in lontananza sembrano aghiformi. Attenzione perché rami, foglie e semi sono velenosi – anche per l’uomo- contengono infatti un principio attivo chiamato tassina e che ha effetto  narcotico e paralizzante sull’uomo e su molti animali domestici.

Grazie alla loro resistenza ed elasticità, anticamente i tassi venivano usati per fabbricare archi. Il più antico esemplare è datato 450,000 anni fa.

 

Ad un certo punto del percorso, dopo uno dei vari kissing gate tipici delle campagne inglese, vi troverete di fronte ad una collina erbosa. Giusti in cima, si può godere di un rilassante panorama della Watlington Hill, con a destra un bosco di tasso, riconoscibile dalle fronde verde scuro, e di uno scorcio dell’Oxfordshire con Didcot in lontananza, sulla sinistra.

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Nonostante il panorama mozzafiato, non abbiamo potuto vedere ed ammirare la varietà floreale descritta nel percorso. Pare infatti che recandosi in primavera ci si imbatta in un campi fioriti che attirano specie anche rare farfalle e api, e anche in alberi di ciliegio dai caratteristici fiori bianchi. Niente di tutto questo in inverno, ma febbraio, per fortuna,  ci ha regalato qualche bucaneve e del muschio dal verde acceso.

Dopo un breve percorso in un bosco di faggi, siamo tornati al punto di partenza. Siccome la passeggiata è stata abbastanza breve e ancora il cielo sembrava ancora clemente, abbiamo deciso di seguire il percorso della walk 1 imboccando una stradina a sinistra della cassetta delle lettere di Christmas Common.

Alla prima biforcazione abbiamo seguito una viuzza a sinistra di un’abitazione e ci siamo ritrovati nuovamente in un bosco di faggi, querce e tassi.

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Verso la fine di questo secondo percorso, caratterizzato da vari punti scivolosi e fangosi, abbiamo avvistato un branco di cervi oltre una rete. Purtroppo mentre avanzavamo cercando di fare meno rumore possibile e al contempo di non scivolare nel fango, siamo stati avvistati (ovviamente) e il branco ha iniziato ad allontanarsi all’orizzonte.

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Non si nota bene dalla foto ma uno dei due esemplari a desta era un maschio. Salta all’occhio invece l’esemplare albino.

Insomma una bella passeggiata per interrompere la monotonia cittadina. Consiglio di visitare il sito delle Chiltern Hills per maggiori informazioni su questo e tanti altri percorsi.

 

 

Passeggiate ad Oxford

Cosa fare ad Oxford quando ci sono 3°C? Beh, se il sole timidamente fa capolino tra le nuvole e pensate che il cielo stia per schiarirsi, vi consiglierei di considerare una bella passeggiata lungo qualche public path dell’Oxfordshire.

Così stamane, zaino in spalla e trekking shoes ai piedi, ci siamo incamminati verso Marston.

Abbiamo percorso quasi 12km in circa tre ore. Dirigendoci verso gli University Parks abbiamo seguito per molti tratti il corso del fiume. Il cielo azzurrro e gli specchi d’acqua lungo il cammino hanno impreziosito qualche mio scatto.

Già da St Clements era possibile scorgere un manto di ghiaccio adagiato sulla collina di South Park. Ottimo preludio degli scorci che avremmo visto durante la passeggiata.
Abbiamo costeggiato gli University Parks e attraversato un percorso a me pittosto familiare che solevo fare ogni mattina in bici. Nonostante fossimo nella stessa area, trovandomici in altre circostanze e soprattutto arrivando da un altro punto del parco, ho quasi faticato a riconoscere quel paesaggio. Strano come un luogo familiare posso acquistare una luce nuova in circostanze diverse. E come sia bello soffermarsi su particolari che prima ti sarebbero sfuggiti.

La coltre di ghiaccio copriva quasi ogni cosa che si era ancora sottratta alla luce del sole. 

Foglie impreziosite dal candore dei cristalli di ghiacci giacevano lungo i lati di gran parte delle strade che abbiamo seguito.

Sembravano quasi rare gemme quando le si faceva brillare sotto la fioca luce del sole di gennaio.

Siamo ritornati in centro da Marston Road, in tempo per un bel pasto caldo e incantati dalle bellezze offerte dalla natura. Non male come inizio del nuovo anno.