Su un’altra isola…

Abbandonare quest’isola mi lascia sempre un lieve senso di tristezza. Eppure non la sento mai abbastanza mia.

Vengo qui a Pantelleria ormai da 4 anni. Ricordo la prima volta, era un week end di febbraio del 2009 e, da una fredda Bologna, sono sbarcata (nel vero senso del termine, perchè sono arrivata in nave) su una piccola isola dal clima temperato, abbastanza ventosa e, soprattutto, di un verde intenso come pochi luoghi. L’immagine di quei primi giorni è di una terra nera ricoperta da un umido strato di erba colori smeraldo striata da muretti di pietra lavica. Il tutto circondato da un irruento mare color carta da zucchero.

Non so nemmeno più quante volte sono atterrata su queste pietre. Ogni volta, però, resto insoddisfatta, perchè vorrei vivermela pienamente, ma è difficile non essendo una classica turista. Eppure in questo modo è l’isola stessa che, come una giovane amante, si rende preziosa disvelandosi poco a poco e lasciandomi, ogni qual volta io parta, il desiderio di tornare, per fare qualcosa di nuovo o vedere uno scorcio diverso dei suoi innumerevoli panorami mozzafiato.

Arrivare a Pantelleria purtroppo non è semplice e ogni anno i collegamenti possono subire modifiche anche significative.

Quest’anno per chi vuol muoversi via aria è la Darwin Airlines, con aeromobili ATR 72 della malaghegna Helitt ad occuparsi del trasporto aereo, collegando l’isola quotidianamente con tratte attive tutto l’anno (Trapani e Palermo). Nel periodo estivo la stessa compagnia aggiunge la tratta da e per Lugano; Volotea invece si occupa dei collegamenti con Venezia; Blue Panorama Airlines operato da Blu-express con Milano Malpensa e Roma Fiumicino; Travel Fly operato da Mistral Air con Bologna e Orio al Serio; ed infine la nostra compagnia di bandiera, l’Alitalia, con Milano Linate e Roma Fiumicino.Purtroppo, nonostante il nuovo aeroporto inaugurato solo l’anno scorso, non sono stati aggiunti, come invece si vociferava, collegamenti internazionali.

Per chi predilige il trasporto via mare i collegamenti sono solo con Trapani e la scelta è tra la classica nave attiva tutto l’anno della Siremar  con le sue 6 ore circa di navigazione e l’aliscafo, più veloce, solo 3 ore, e ugualmente economico, dell’Ustica Lines.

Rispetto ad altre isole è ben collegata ma, di contro, è lontana ben 145 km circa  in linea d’aria dalla costa trapanese, 108 km da quella mazarese, e solo 73 km circa dalla città tunisina di Kèlibia.

Le bellezze naturali che per fortuna ancora l’adornano sono molteplici. Essendo un’isola vulcanica però, scordatevi spiagge di sabbia, perché vi troverete solo scogli di antichecolate laviche più o meno levigate dalla forza del mare. Un paesaggio da Sturm und Drang ottoDSC_0420 copiacentesco a tinte vivaci, con un’acqua cristallina con sfumature dal blu intenso nello sfondo, al turchese e al verde.

Ma non è solo mare: sauna naturale, lago su un vecchio cratere con fanghi naturali annessi, acque calde, montagna, ecc…È tutta da scoprire.